« Fantasma »

fantôme

 

«Et cum spiritu tuo»

Son uno spirito immateriale, una chimera.
Esco dal corpo mortale e — volo!
Libero, privo di peso… e sempre solo:
Son un fantasma dissolto nell’atmosfera.

Viaggio attraverso la Terra e vado lontano:
Salgo sui monti e tocco il fondo del mare,
Dagli abissi neri alle aurore chiare —
Sono maestro di questo viaggio insano.

Senza ostacoli, volo senza confini:
Grecia, Antartide, San Salvador o Formosa —
Vo dove voglio, eppure, per prima cosa
Sono attratto dal Regno in cui tu vivi.

Ti accompagno in tutto quello che fai:
Veglio sul tuo sonno, la “sentinella”,
Son diventato la tua amata cannella,
Son nella luce che tu stamattina vedrai.

Ovunque tu sia, sappi che sono vicino:
Sono nell’aria che graziosamente inali,
Son nella crema che stendi con gesti regali,
Sono nel burro che spalmi sul tuo panino. Continue reading

Roberto Benigni speaking

Video on YouTube

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A marvellous, heartfelt, profound speech of Roberto Benigni about love and happiness.

I transcribed Benigni by ear from Italian, and then translated Roberto into English.

This text is one of the strongest ever. Stronger than the original Ten Commandments (=name of this performance on Rai 1). Listening to it is a must. Grasping the message is difficult. Implementing the message is 100 × times more difficult. But it is worth it! Continue reading

« La giornata più lunga »

 

Servivit ergo Jacob pro Rachel septem annis: et videbantur illi pauci dies præ amoris magnitudine.
וַיַּעֲבֹד יַעֲקֹב בְּרָחֵל שֶׁבַע שָׁנִים וַיִּהְיוּ בְעֵינָיו כְּיָמִים אֲחָדִים בְּאַהֲבָתוֹ אֹתָהּ
(Genesis בראשית 29:20)

 

Oggi trascorri del tempo con qualche amica.
Stare lontano da te — che fatica!
“Vieni con noi?” — “No, ho tre cosette da fare”.
Ti do un bacio e incomincio a aspettare.

Sei partita. Chiudo la porta, guardo gli intorni,
Ho otto ore di tempo prima che torni.
Fumo, poltrisco, fo niente, leggo sul letto —
Ammazzo il tempo. Conto le ore e ti aspetto. Continue reading

« Sentinella »

Quando dormi sono accanto a te,
Senza fiato ti ammiro
E ascolto la bella musica:
L’armonia del tuo respiro.

La tua mano poggia sul petto mio,
Soavemente mi abbracci.
Impietrito, non oso muovermi,
Sentinella della tua pace.

Dolcemente sfioro i capelli tuoi,
La tua pelle vellutata.
Mi delizio di ogni istante con
La mia Bella Addormentata.

Ninnananna si versa dal mio cor
Sottovoce, piano piano.
Io non dormo e veglierò ancor
Baciando la seta della tua mano.

© André Kobzar, 2024

« La tua bellezza »

 

Dal tuo amor son stordito, distrutto.
Quando sorridi dimentico tutto.
Quando ti muovi con tanta finezza
Perdo la testa
E impazzisco
☐☐Per la tua bellezza.

Quando mi parli non capisco le parole,
Guardo il tuo viso, ma vedo il sole.
Son accecato dai sogni insani:
Vedo soltanto
Le tue labbra
☐☐E gli occhi castani.

Muoio vedendo questo corpo divino,
Brucio nel fuoco del tuo sguardo felino.
È una follia, una ebbrezza…
Son un ostaggio,
Un prigioniero
☐☐Della tua bellezza.

© André Kobzar, 2024

 

YouTube Video in YouTube: https://youtu.be/kJ5r4r8jVNo  This poem is used as lyrics to my music.

Please never use Google Translate for poetry. Use Deepl or advanced AI tools instead.

« Sogno di notte »

 

Scese la sera, scende la notte, tutto si calma.
Resto da solo, sento soltanto il mio cardiopalmo.
Dormono i laghi, montagne, vulcani, foreste, oceani.
Penso a lei, l’innamorata dagli occhi castani.

Il ciel è alto, immenso e pieno di stelle,
La notte è bella e nera come i suoi capelli.
Pensa a me? Svegliata? La vedrò? Quando?
Spero che pensi. Mi addormento e sto sognando.

Com’è? Volete che la descriva in una parola?
Non è possibile farlo purtroppo in una poesiola.
Dolce, sincera, cordiale — oh Dio! — bellissima,
Vera, profonda, sensuale — oh, è carinissima!

È una donna, ma sembra a me una… perla.
Voglio toccarla, voglio sentirla, voglio vederla.
Penso a lei, la sogno — lei soltanto.
Scende la notte. Il cuore batte. La voglio tanto!

 

© André Kobzar, 2024

YouTube Read aloud in YouTube: https://youtu.be/05qKGm4UPRU.

Il lusso di essere libero

Il mio istruttore di tennis, un trentenne francese, non ha uno smartphone. Per nulla. È una scelta intenzionale. Passa tutta la giornata al club di tennis e, si direbbe, dovrebbe averne uno per fissare un appuntamento su iCal, ricevere un messaggio su WhatsApp da un’allieva in ritardo, leggere qualche notizia a pranzo, scattare e condividere una foto, etc. E invece— no. Ha solo un cellulare semplice, buono per chiamate e SMS. A casa ha e-mail e internet, certo, ma fuori no: solo un telefono di base, un “telefono della nonna”.
simple_phone

Non è presente sui social, da nessuna parte! Vive la vita reale e sembra gustarsela tutta: parla davvero con le persone, prova emozioni autentiche e non si lamenta.

Si direbbe che, con un lavoro così centrato sulle relazioni, come il suo, sia naturale per lui essere sempre online. Ma no! Sta benissimo senza. È libero dai “like” e dalla pressione sociale. Ed è quasi rincuorante constatare che, nel 2017, essere giovani e vivere nel mondo reale sia ancora possibile.

Che cosa c’è di sorprendente?

Reazione alle elezioni europee del 25 maggio 2014.

Il termine “terremoto”, “shock”, “scandalo” è stato ripetuto all’infinito per descrivere il voto europeo.

Ma davvero — che cosa c’è di sorprendente? Ogni idea, ogni progetto ha un punto di massima efficienza, un apogeo. Se non ci si ferma al momento giusto, inizia la decadenza. Troppo è troppo. Bisogna sapersi fermare.

Questo destino è toccato alla magnifica idea europea. L’apogeo del progetto è stato il 1 gennaio 1993, quando il Mercato unico ha veramente visto il giorno. L’Europa aveva realizzato qualcosa di fantastico mettendo in pratica le Quattro Libertà della circolazione: merci e servizi, persone, manodopera, capitali. Niente più dogane, niente controlli ai confini. Un piccolo paradiso: vivete e lavorate dove volete, producete, comprate, vendete dappertutto — tutto è diventato possibile in questo mercato promettente e meraviglioso.

Bisognava fermarsi  perché c’era proprio l’apogeo del progetto europeo. L’UE avrebbe dovuto restare un organismo di sorveglianza leggero e discreto, con il solo obiettivo di far funzionare il mercato unico e le sue Quattro libertà, magari proponendo qualche standard industriale e ambientale, armonizzando qualche normativa — e basta.
Invece l’Unione è diventata un colosso burocratico che pretende di dirci come vivere, una cassa di prelievi tratti dalle nostre tasche, una fabbrica di direttive inutili, un apparato ripiegato su una sola ossessione: espandersi ancora e ancora. L’Unione Europea è diventata un vero mostro che finanziamo noi.

È normale cha la gente non voglia più questo casino.

Un giovane artista

Una bella canzone eseguita da questo bambino in lingua tagica (variante orientale del persiano): https://www.youtube.com/watch?v=mCQUPBAW0GI

Laggiù ho messo le parole in persiano classico di Iran e romanizzato. Si canta della pioggia di primavera che gli fa rincrescere della separazione con la sua innamorata ☺︎ :

Čoki čoki bârân-e bahâr širin ast
Dar yâd dâram to râ
Šod bidâr dar del ǧam-e derinam
Az nâz-e lâlazâr

Be delam, be delam, xanjar zadand bar sinam
Jodâ kardand mâ râ
Mahinamo mahinam taqdiram ox hamin ast
Čerâ, ay čerâ?

Domani cacceranno te

La maggioranza degli americani pensa che Edward Snowden: costui, che ha avuto il coraggio di dire che le loro e-mail, i contatti e i calendari privati vengono letti dal Grande Fratello senza alcun ordine fondato dalla procura, dovrebbe essere perseguito penalmente.

Un mondo alla rovescia! La maggioranza crede che uno Stato possa perquisire la corrispondenza privata dei cittadini affinché le “persone per bene” siano al sicuro e non abbiano nulla da temere. O sancta simplicitas! Questa cieca benevolenza si paga cara. Anche gli operai dell’Unione Sovietica pensavano che il giusto fucile del terrore rosso fosse puntato solo contro i cattivi — in quel caso, i ricchi. Errore: in uno Stato senza controllo civile troppi operai finirono nel Gulag. L’origine non aiuta.

Troppa gente si illude che esistano categorie di “buoni” esonerate dai bracci di uno Stato incontrollato dai cittadini. Oggi leggono le lettere del tuo vicino, ma se non protesti, domani leggeranno le tue. Oggi cacciano Snowden per aver detto la verità, ma se stai zitto, domani cacceranno te.

Eppure la bandiera è rossa ☭


Una triste fotografia di una nazione quale, ai bei tempi, fu il faro della libertà e dell'indipendenza per l'umanità. Ce ne resta solo 1% della gente negli USA che ancora vuol appartenere a lei stessa e non vuol esser condotta per mano.  Gli altri 99% dipendano dal Grande Fratello e dallo stato sociale. 99% vogliono avere un "super stato". A vedere questi risultati spaventati, i Padri Fondatori americani devono rivoltarsi nelle loro tombe. Lo Spirito 1776 — dove sei ?..

La Francia è pronta al socialismo

Le urne, le scrivanie, le cabine, le penne — tutta l'infrastruttura delle circoscrizioni elettorali è pronta ad accogliere il socialismo domani domenica. Le porte si aprono domani alle otto. Venite e votate. Benvenuto, Signor Hollande. Benvenuto, il socialismo. Benvenuta, la miseria. 
la marie de Ségny